Fatto in casa: Calzoni ripieni con pasta madre

Il calzone ripieno è una ricetta tipica della cucina napoletana o anche pugliese, ma ormai si trovano in tutto il globo.

Si possono fare al forno o fritti, sono entrambi gustosissimi, anche se ovviamente i primi sono più leggeri.

Siccome mi trovavo in frigo un sacco di affettati e di formaggio, ho detto… proviamo a farci un calzone….

E ne sono usciti 16, inutile dirvi che mi sono venuti FENOMENALI! Io, ovviamente, ho scelto la versione fritta….

Ingredienti impasto:

  • 250 gr di Manitoba;
  • 150 gr Farina di grano duro;
  • 125 gr di Pasta Madre anche non rinfrescata;
  • 150 ml acqua tiepida;
  • 60 ml latte;
  • 1/2 cucchiaino di miele;
  • olio evo Q.B.

INGREDIENTI RICONVERTITI PER LIEVITO DI BIRRA:
LDB FRESCO gr. 8
Farina gr. 484 tot / Liquidi gr. 251 tot

Calzoni ripieni ingredienti

Calzoni ripieni ingredienti

Ingredienti Ripieno:

Io ho fatto un mix di prosciutto crudo, prosciutto cotto, mortadella e provolone piccante, tutto sminuzzato e amalgamato insieme, ma è un piatto che si presta molto alla propria fantasia.

Potete usare ricotta e pomodoro, ricotta e salame, mozzarella e funghi, tutto quel che volete!

Calzoni ripieni ingredienti

Calzoni ripieni ingredienti

Procedimento:

  • Miscelate, con la planetaria e la frusta a gancio, la pasta madre, l’acqua e il miele;
  • Aggiungete, sempre a planetaria attiva, le farine, il latte e il sale;
  • Infine l’olio q.b. fino a che l’impasto non avrà raggiunto l’incordatura desiderata;
  • Formate una palla e lasciate a riposo per 30 minuti coperto da un canovaccio.
Calzoni ripieni ingredienti

Calzoni ripieni

  • Trascorso il tempo, dividete l’impasto in 8 palline più piccole, di circa 90-100 gr l’una e rimettete a riposo per altri 30 minuti sempre coperti da un canovaccio;
Calzoni ripieni ingredienti

Calzoni ripieni

  • A questo punto non ci resta che stendere la pasta con le dita, dando una forma todna ma lasciando l’impasto spesso e non uniforme, quindi riempite con un cucchiaio di ripieno e chiudete a mezzaluna;
Calzoni ripieni

Calzoni ripieni

  • Fate scaldare l’olio per frittura e cuocete fino a doratura (pochi minuti);
Calzoni ripieni ingredienti

Calzoni ripieni ingredienti

  • Impiattate e gustate ancora caldi 🙂
Calzoni ripieni

Calzoni ripieni

Calzoni ripieni

Calzoni ripieni

Tips and Tricks: Pasta Madre acida o poco lievitante.

Avete problemi con la vostra pasta madre? E’ da tanto che non la rinfrescate e ha preso o dà al vostro prodotto lievitato un sapore e un odore aciduli? O magari pensate che abbia perso forza e volete ridarle energie?

Basterà farle il “Bagnetto”!

Esattamente! Basterà riempire una ciotola di acqua fredda in cui avrete sciolto un po’ di zucchero, tagliate la vostra Pasta Madre a fette non più spesse di 2-3 cm e lasciate a bagno per 20 minuti nell’acqua.

Trascorso tale tempo, la Pasta Madre dovrebbe essere salita a galla; ebbene, strizzatela e procedete al normale rinfresco ricordando di diminuire un po’ le dosi di acqua (essendo particolarmente idratata non avrete bisogno di rinfrescarla al 50%)!

Buona Pasta Madre a tutti!

Fatto in casa: Pane a Lievitazione Naturale.

Da quanto tempo non scrivo sul mio blog!

E’ un periodo un po’ particolare, avrei tante ricette e tanti articoli da scrivere, ma il tempo è poco e gli impegni sempre tanti.

Di quando in quando mi perdo nel mio mondo, dimentico di dover aggiornare il mio blog, mi sento in colpa perché ne avrei tanta voglia, ma poi finisco sempre per cimentarmi in altro. Il tempo mi sfugge letteralmente di mano.

Vero è che di mangiare non si smette mai, da quando ho reso viva la mia Plup (che, per chi non lo sapesse è la mia Pasta Madre) ho provato tante ricette, sopratutto per il pane, e sono quasi arrivata ad una conclusione ed una ricettina veramente valida! Indovinate un po’! Sto per proporvela! 🙂

Rullo di tamburi…..

La ricetta che sto per proporvi è relativamente semplice, richiede poca pasta madre e un’idratazione del 70%, quindi preparatevi ad avere le mani appiccicose 🙂

Ingredienti:

  • 90 gr di PM rinfrescata;
  • 1 kg di farina 2;
  • 700 ml di acqua fredda;
  • 1 cucchiaino di miele;
  • 15 gr di sale;

Procedimento:

– Innanzitutto idratare la farina con 600 ml di acqua. L’idratazione va fatta mescolando i due ingredienti in modo da ottenere un composto uniforme che va poi coperto con pellicola e lasciato a riposo per 30 minuti.

– Passati i 30 minuti, impastare il composto (a mano o con gancio) per qualche minuto, quindi aggiungervi poco alla volta il lievito madre, l’acqua rimanente e il sale per ultimo.

– Passare alla lavorazione manuale con pieghe “Stretch and Folding” per 3 volte a distanza di circa 20 minuti l’una dall’altra, finché l’impasto non comincerà a fare resistenza. (Per capire bene, vi invito a vedere questo video  ).

– A questo punto lasciate a riposo in una ciotola coperta per 10 ore a Temperatura Ambiente.

DOPO 10 ORE………..

– Cominciate sgonfiando il pane sulla tavola ed eseguendo per altre 3 volte a distanza di 30 minuti circa tra l’una e l’altra la cosiddetta piega a 3 o a portafoglio (vi mando sempre alla Stefy che è bravissima nei suoi video 🙂 )

– A questo punto far riposare per circa 2 ore il pane in un cestino su cui avrete prima posizionato un canovaccio ben infarinato, mettere il pane a lievitare con la chiusura verso l’alto, quindi chiudere con il canovaccio infarinato e lasciare a riposo;

– Passate le 2 ore accendere il forno statico a 240° con un pentolino di acqua, quindi ribaltare il filone sulla leccarda e lasciar cuocere per 10 minuti.

– Trascorsi i 10 minuti, cuocere senza acqua a 200 per circa 40 minuti.

– Lasciar raffreddare su griglia.

Pane a Lievitazione Naturale con Pasta madre

Pane a Lievitazione Naturale con Pasta madre

Pane a Lievitazione Naturale con Pasta madre

Pane a Lievitazione Naturale con Pasta madre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mio pane è venuto buono e bello! E il vostro? Taggate #cucinandoconamore su Instagram o su Facebook per mostrarmelo 🙂

 

 

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 10.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Quando il tempo lo permette…

Ciao amici!
oggi è stata una bellissima giornata, il sole ha illuminato tutta la giornata fino ad ora, quando le nuvole han deciso di rabbuiare tutto!
Ma a noi poco importa! Siamo sempre pieni di cose da fare!
Così ieri siamo andati a prendere il materiale ed oggi ci siamo messi all’opera!
Per domani è prevista una cenetta tutta mexican, con Fajitas, salse piccanti, jalapenos, Guacamole homemade e salsa di fagioli neri.
Ecco quindi che m sono messa all’opera e dopo una giornata in ammollo si procede alla cottura!

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Ma… Io e mio marito mica potevamo limitarci a un po’ di salsa di fagioli e guacamole!
Ieri, nella spesa, era compresa una tappa al negozio di mastri birrai e ci siamo messi all’opera sulla nostra prossima birra, una simil-belga dalle bollicine rosse che dedicheremo alla nostra miciottola!
Già, perché una cosa che non sapete è che io e mio marito prepariamo una birra per ogni evento importante della nostra vita. Con la micia eravamo rimasti indietro causa gravidanza, ma ora che il sogno è temporaneamente accantonato, abbiamo più tempo da dedicare a queste cose, così… Attendiamo che la temperatura scenda per travasarla nel Boiler 🙂

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20 lt di alcol… No no, tranquilli, non li beviamo tutti noi. O forse si?
E domani: guacamole e fajitas!

*happy*

Giornata uggiosa, ma divertente!

In casa nostra non si resta mai senza far nulla!
Io e mio marito siamo sempre con le mani in pasta, anzi, in giorni uggiosi come questi, in cucina ci si diverte ancor di più!
Oggi, dopo 10 giorni di macerazione, ho cominciato la preparazione del mandarinetto, mentre mio marito, il mago dell’impasto lievitato, si lavora la sua pizza per la cena!
Stasera è festa a casa nostra, come tutti i giorni, non ci facciamo mai mancare il sorriso!!!
La nostra micia invece piange disperata perché vorrebbe uscire in giardino, ma con questo tempaccio non ce la faccio andare!

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Ed ora che è tutto pronto per stasera…. Ci andiamo a vedere un po’ di Julie & Julia!

Fatto a mano: Nutella fatta in casa semplice e deliziosa!

Amo le cose fatte in casa, per tante ragioni: amo il piacere di farle per le persone amate; amo il piacere di scegliere i prodotti migliori, sceglierli con cura, per ottenere il risultato migliore e più buono; amo la gioia nel vedere il risultato finale e l’apprezzamento dei commensali.

Mi piace cercare e/o inventare quelle ricette più o meno semplici da tenere custodite nel cuore e nel mio blog, per poter un giorno dare ai miei figli quello che hanno tutti i bambini, senza a scendere a compromessi con i prezzi, la qualità o i brand.

Si sa che nelle merendine per i bambini, ma anche in quelle per adulti, non si trova sempre il meglio del meglio in fatto di ingredienti e, sopratutto, sono piene di conservanti e “schifezze” varie che non sempre aiutano a dare qualità al prodotto.

La Nutella, penso sia la merenda per eccellenza. Chiunque, a qualsiasi età (e spesso e volentieri non solo da adolescente) ha avuto un incontro ravvicinato con lei!

Quanti hanno provato ad imitarla (devo ammettere che la Lindt ha fatto una bella riuscita, personalmente mi piace anche di più per certi versi), quanti hanno provato a migliorarla?

Oggi ci ho provato anche io (per carità, la Nutella resta comunque sempre la Nutella, ma preferisco scegliere io cosa mettere sul mio panino, a partire dagli ingredienti.

Così ho gironzolato per internet, ho trovato una ricetta e mi ci sono tuffata!

Il risultato direi che è eccezionale, squisito e sicuramente molto meno calorico e più salutare del capo indiscusso, ma mi accontento 🙂

Vi presento: la MaNutella.

Ingredienti:

  • 130 gr di Cioccolato fondente 70% o superiore;
  • 70 gr di Nocciole Sgusciate (meglio tostate ma io le ho provate normali e vanno benone lo stesso);
  • 40 gr di Burro;
  • 80 gr di zucchero (semolato o integrale a piacere) ;
  • 150 ml di latte (possibilmente intero);

Preparazione:

– Con il frullatore, frullare lo zucchero fino ad ottenere la consistenza dello zucchero a velo;

– Aggiungere le nocciole sgusciate (se volete tostarle, basterà metterle in forno a 100° per circa 10-15 minuti) ed amalgamare i due ingredienti;

– Spezzettare il cioccolato fondente e unirlo al resto:

– Aggiungere infine burro e latte e frullare tutto insieme fino ad ottenere un composto denso e compatto.

– Trasferire il tutto in un pentolino e far cuocere per circa 5 minuti (fate attenzione a non farlo attaccare al fondo), quindi mettere la nutella in un contenitore ermetico e, una volta fredda, conservare in frigo per 1 settimana.

 

Nutella fatta in casa

Nutella fatta in casa

Nutella fatta in casa

Nutella fatta in casa

Fatto a mano: Focaccia Integrale con Pasta Madre e Latticello

Come promesso, ecco la ricettina che ho testato e decisamente approvato utilizzando il latticello ricavato dal Burro fatto in casa.

Non avendo la minima idea di cosa fosse il latticello, mi sono informata su internet ed ho scoperto che ne sono venuta a conoscenza per caso quando vivevo in Irlanda, dove, a differenza dell’Italia, è un prodotto comune ed utilizzato nella preparazione di dolci e salati; infatti, quando lessi “buttermilk” non avevo idea di cosa si trattasse, ma il nome mi ispirò particolarmente e decisi di comprarlo… Ovviamente, essendo decisamente acidulo, capii che non aveva assolutamente nulla a che vedere con le mie aspettative e lo buttai. Ora invece, ho una ricetta eccezionale fatta apposta per quest’ingrediente particolare.

Ma andiamo a vedere cosa serve per preparare la focaccia!

Ingredienti:

  • 150 gr di pasta madre;
  • 350/400 gr di farina integrale;
  • 240 ml di latticello (in alternativa, anche 140ml di latte allungato con 100ml di acqua);
  • 1 rametto di rosmarino;
  • sale
  • olio e acqua;

Preparazione:

– Con una planetaria, lavorare con la frusta a gancio la pasta madre con la farina integrale;

– Aggiungere, poco alla volta, il latticello;

– Salare con circa un cucchiaino di sale;

– Quando l’impasto sarà compatto e appiccicoso, toglierlo dalla planetaria e sbatterlo un paio di volte sulla spianata, quindi coprirlo e lasciar lievitare fino a raddoppiare di volume;

– Stendere ora l’impasto con il mattarello, fino ad un’altezza di circa 1 cm, forellare con le dita;

– Unire acqua e olio e spalmare sui fori con una spatolina, quindi aggiungere il rosmarino e se desiderate qualche granello di sale grosso.

– Lasciar riposare ancora per un’ora, quindi infornare a 180° per circa 20 minuti.

Mangiata appena sfornata è DELIZIA PURA! Ma anche riscaldata il giorno dopo fa la sua porca figura 🙂

 

NB: ho provato anche ad utilizzare la farina di manitoba, il risultato è spettacolare, ma per questa prova ho fatto ad occhio, quindi non saprei le quantità. Ad ogni modo, mi è venuta più soffice e gonfia, come noterete senz’altro dalle foto sottostanti. 

Focaccia con Latticello e Pasta Madre

Focaccia con Latticello e Pasta Madre

Focaccia Integrale con Latticello e Pasta Madre

Focaccia Integrale con Latticello e Pasta Madre

ZUPPA DI CIPOLLE

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Io la chiamo zuppa di cipolle e non soup a l’oignon alla francese, perché questo, come altri piatti, pare sia stato portato in terra francese da Caterina de’ Medici quando si è sposata con Enrico II. Molti cuochi concordano sull’origine italiana di preparazioni come la besciamella che  deriverebbe da quella che in Toscana veniva chiamata “salsa colla”. Anche l’anatra era  già conosciuta in Italia  come “paparo alla melarancia”.

A Caterina de’ Medici si deve anche l’introduzione della forchetta: Cronache dell’epoca riportano questo simpatico aneddoto.” nel portare la forchetta alla bocca  il re e gli altri commensali si protendevano sul piatto con il collo e con il corpo. Era un vero spasso vederli mangiare con la forchetta, perché coloro che non erano abili come gli altri facevano cadere sul piatto, sulla tavola e a terra tutto quanto non riuscivano a mettere in bocca”.

Senza divagare troppo torniamo alla nostra zuppa di cipolla.

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